

Mario Tomassi intervistato da Roberto Castellucci
Mario Tomassi ci accoglie nel suo stupendo studio di via dei Satelliti a Marina di San Nicola: ci si fa incontro – sono accompagnato dal direttore del blog marinadisanicola.it Pino Riccardi – con una gentilezza raramente riscontrabile nelle generazioni più giovani, con il sorriso della persona che prova sorpresa e curiosità per il giornalista che si interessa alla sua attività.
E se all’inizio delle domande immaginavo di parlare con un semplice agente immobiliare, quando ci congediamo di Mario Tomassi resta sì il sapore dell’uomo di affari ma anche, e soprattutto, dell’uomo pieno di sani principi.
Principi da vendere, più che da comprare…
Perché questo lavoro?
«Correva il 1973 e venivo da un’esperienza con le Assicurazioni Generali quando lessi su Il Messaggero che “Case Piperno” (agenzia immobiliare fondata a Roma nel 1964 da Angelo Piperno e tuttora in attività, ndr) cercava personale qualificato per le intermediazioni.
Così ebbi un colloquio e, devo confessare, mi comportai in modo un po’ sfrontato, data la mia esuberanza giovanile e la consapevolezza che mi riusciva facile vendere qualunque articolo. Sarei andato persino allo stadio a spacciare il Caffè Sport Borghetti pur di vendere!
Fui subito assunto e mandato a vendere il Villaggio Tortuga qui a Marina di San Nicola. Fu un’esperienza entusiasmante, riuscii in breve tempo a vendere tutte le unità abitative, frazioni di ville plurifamiliari costruite nella macchia mediterranea a ridosso del mare. Poi continuai a vendere gli altri complessi, sempre per Piperno, fino ad arrivare alle case vicino alla Via Aurelia».
Perché poi Mario Tomassi ha lasciato “Case Piperno”?
«Non sono abituato per mia natura a fermarmi sugli allori, e poi rischiare in prima persona mi dà un brivido entusiasmante. La società di cui ero dipendente era una famiglia per me, stavo benissimo lavorativamente parlando, pensi che a Marina di San Nicola mi chiamavano, allora, Mario Piperno… Ma avevamo venduto tutte le case di nuova costruzione e il Consorzio, nato nel 1965 su iniziativa del principe Odescalchi sulla base di un accordo con il Comune di Cerveteri (Ladispoli diventerà Comune nel 1970, ndr) per costruire unità abitative a Marina di San Nicola, aveva ormai raggiunto il limite di cubatura edificabile.
Così nel 1978 aprii (in foto) un’agenzia tutta mia in via Saturno per la compravendita di abitazioni già costruite. Nel 2002 ho avuto la fortuna di acquistare questi locali in via dei Satelliti e da allora vi ho trasferito la mia attività».

Come si trova oggi a Marina di San Nicola?
«Pur essendo il mio luogo di lavoro, potrei dire che vivo qui, essendo aperto tutti i giorni, domenica inclusa. La mia residenza familiare è a Roma ma non posso non sottolineare che le giornate qui scorrono in modo molto più leggero, godendo non solo di una libertà di movimento maggiore – faccia per un attimo il paragone con il traffico metropolitano della capitale – ma anche di aria buona e soprattutto di conoscenze piacevoli.
Nonostante il Consorzio avesse terminato la sua missione con l’edificazione dell’ultimo lotto nel 1990, è rimasto attivo grazie alla lungimiranza del presidente Roberto Tondinelli che nel 2017 ha rinnovato la convenzione con il Comune di Ladispoli fino al 2040.
L’attenzione del Consorzio, il verde, la pulizia, il controllo per la sicurezza pubblica garantito dalle telecamere e dai vigilantes, la facile raggiungibilità ferroviaria, autostradale e aeroportuale fanno veramente di Marina di San Nicola lo Scrigno del Tirreno (definizione di Bruno Amatucci, v. anche sua intervista sul blog, ndr), a tal punto che si sta trasformando in luogo di residenza, da estivo che era».
Mario Tomassi, se prima la chiamavano “Mario Piperno”, ora non rischia di essere “Mario Sairi”…?
«Quando ho dato le dimissioni da Piperno per aprire la mia agenzia, si è posto il problema del nome della società da costituire. Così ho aggiunto all’acronimo S.A.I.I., che stava per Società Assistenza Immobiliare e Intermediazioni di proprietà di un mio amico, la “erre” di Romana…». Oggi, la societa’ e’ SAIRI IMMOBILIARE S.R.L.
In chiusura, una serie di aforismi di Mario Tomassi, da affidare alla curiosità dei lettori…
«Con internet è cambiata la comunicazione, si preferisce osservare le foto sui siti piuttosto che parlare al telefono o incontrarsi di persona. Per questo motivo ho lasciato il timone della navigazione digitale a mia figlia …».
«Mario Tomassi non ha mai importunato telefonicamente una persona sconosciuta per convincerla a vendere il suo immobile, né ipervalutato quest’ultimo per strapparne il mandato a trattare».
«Pur di accontentare il cliente, ho venduto appartamenti con 10.000 Lire di anticipo…».
«Il mattone è sempre il mattone e noi italiani vogliamo essere proprietari…».
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