
Roberto Tondinelli intervistato dal giornalista Roberto Castellucci

Ci accoglie in un assolato pomeriggio sannicolese presso il suo studio della palazzina del Consorzio, in Via della Luna. Roberto Tondinelli, presidente del Consorzio stesso, ci invita a sederci – il direttore del blog Pino Riccardi e il sottoscritto – davanti a un grande tavolo che domina l’enorme e luminoso ufficio. È ricoperto di carte fino all’inverosimile, ma l’apparente disordine documentale contrasta sin da subito con la precisione e la memoria di Tondinelli che, nell’ora concessa per l’intervista, ripercorrerà tanti eventi dell’antica storia del prezioso “Scrigno del Tirreno” (vezzoso soprannome di Marina di San Nicola creato dal prestigioso scrittore Bruno Amatucci, affezionato vacanziere della rinomata località turistica). E a proposito di età, il presidente mette subito le cose in chiaro…
«Non ho tempo di invecchiare, ho troppe cose da fare nel Consorzio e fuori! Ho 68 anni ma non li sento perché c’è ancora troppo lavoro da fare fuori e dentro il Consorzio. Pensi che ho sottoscritto un contratto con chi stabilisce quando spegnere la candela ed è valido fino 2069, cioè fino ai miei 112 anni d’età (“rinnovabili”, aggiunge, scherzando ma non troppo, il direttore del blog Pino Riccardi, ndr).
Pensa che i Consorziati siano contenti della sua “ferma permanente”?
«Un Consorzio che approva il consuntivo alla presenza di 86 delegati con 84 favorevoli e 2 contrari…».
Roberto Tondinelli facciamo un passo indietro. Perché nasce il Consorzio di Marina di San Nicola?
«Nasce per una intuizione del Principe di Odescalchi con una efficace lottizzazione e uno statuto bloccato che ci ha permesso di vivere ancora, dopo 60 anni, una realtà bellissima.
Non si può aggiungere altra cubatura rispetto a quella prevista inizialmente ma nel corso dei primi anni sono sorti dei vincoli archeologici che hanno modificato, in diminuito, i limiti di inedificabilità.
Tra l’altro quella cubatura “persa” è possibile trasferirla all’interno dello stesso Comune ed è quello che è successo con le ville attualmente in costruzione dov’era la pista di skateboard.
Si tratta di un residuo della cubatura originaria di lottizzazione rispetto al costruito su via Venere, su un lotto della quale la Soprintendenza ha posto un vincolo di inedificabilità nel 1968.
Il Comune di Ladispoli ha così concesso l’autorizzazione allo spostamento della cubatura prevista ma non realizzata su un’area di verde pubblico per mq 4.767, acquisendo in cambio un terreno di mq 8.756 destinato sempre a verde pubblico».
A proposito di “verde”, a chi ne è affidata la gestione a Marina di San Nicola?
«La gestione del verde di San Nicola è stata affidata dal Comune al Consorzio per concessione e ci danno per questo 50 mila euro l’anno. In più non paghiamo lo smaltimento di tutto il verde di Marina di San Nicola, che viene eseguito dal Comune di Ladispoli».
E per quanto riguarda invece la raccolta dell’immondizia?
«È affidata alla Società Tekneko Sistemi Ecologici Srl, appaltata dal Comune di Ladispoli. Noi non possiamo raccogliere rifiuti, infatti il pagamento della Ta.Ri va tutto nelle casse comunali e nulla è dovuto dai consorziati per questa voce nel nostro bilancio.
Anche la pulizia delle strade è comunale e non consortile (Tondinelli sembra leggere nel pensiero le domande in arrivo, ndr). Magari potesse farlo il Consorzio! Ricordo che feci la proposta alla giunta di Crescenzo Paliotta (ex sindaco di Ladispoli, ndr) di trattenere il 50% della Ta.Ri. per il Consorzio e operare noi sia la pulizia della strada che la raccolta dell’immondizia.
Non fu presa in considerazione perché il Comune avrebbe perso una considerevole fetta di entrate a fronte di costi esigui, dal momento che la raccolta del grosso dell’immondizia si verifica solo nei due mesi estivi.
Devo confessarle – aggiunge quasi sottovoce Roberto Tondinelli, forse per scaramanzia – che sono in contatto con Marco Pierini, assessore all’Igiene e all’ambiente del Comune di Ladispoli, al quale ho chiesto un addendum alla Convenzione che autorizzi il Consorzio alla pulizia delle strade, cosa per la quale già siamo attrezzati con stanziamenti, mezzi e personale ad hoc.
Purtroppo, la dirigente preposta ancora non appone quella benedetta firma sulla determina di aggiornamento della Convenzione… Ricordo, ci spiega Roberto Tondinelli, che la proprietà delle strade è ancora nostra e infatti stiamo provvedendo alla nuova asfaltatura e subito dopo riposizioneremo i dossi laddove necessario.
Per quanto riguarda, invece, le spiagge libere, la loro pulizia non dipende dal Consorzio: le abbiamo pulite per due anni in passato, tutte le mattine alle 5.00 tre persone si dedicavano certosinamente a questo compito con ottimi risultati. Oggi le escavatrici del Comune fanno il “grosso” ma, ovviamente non c’è quella cura che avevamo noi».
Altra “materia” del Consorzio, l’acqua…
«Noi abbiamo la nostra acqua, diversa da quella distribuita dal Comune di Ladispoli, con tutte le concessioni da parte della Provincia di emungimento, di trattamento e di distribuzione ai nostri consorziati. In più abbiamo fatto un secondo anello per l’acqua non potabile per innaffiare i giardini proprio perché abbiamo rilevato che a Marina di San Nicola il consumo di acqua è per l’80% adibito all’irrigazione. Quindi oltre a un dispendio di costi ci sarebbe anche uno spreco di risorse preziose. Tra l’altro l’acqua di Marina di San Nicola è naturalmente ricca di nitrati, che da una parte richiede di essere trattata per il consumo umano, ma che dall’altra è un potente fertilizzante del terreno».
Un argomento “scottante”: le telecamere piazzate sulle strade consortili, secondo lei sono sufficienti?
«Ogni anno stabiliamo se sia o meno il caso di aumentare il numero delle telecamere che, ripeto, non possono coprire spazi privati ma sono messe agli snodi stradali principali. In effetti siamo fermi da un paio di anni perché non ci sono pressoché più problemi di atti malavitosi. Comunque nessun veicolo può passare inosservato alle telecamere all’ingresso e all’uscita. Tra l’altro contribuiscono al controllo delle targhe, per le quali esiste una lista nera di competenza delle Forze dell’ordine. Dimenticavo, abbiamo anche telecamere con sensori notturni all’infrarosso all’ingresso nord e sud della spiaggia, quindi anche lì è esercitato il controllo del territorio. Infine, per la sicurezza, abbiamo le consuete pattuglie di guardie private che percorrono in auto le strade consortili 24 ore al giorno».
Da come descrive “Marina” sembrerebbe un paradiso ideale anche per residenti…
«In effetti aumenta il loro numero, continuamente: attualmente sono 1300 per 3000 abitazioni e per una potenziale ricettività di 10.000 persone!».
Roberto Tondinelli ci sarebbero servizi sufficienti per 10.000 residenti?
«Con l’acquedotto non avremmo problemi, così come per le altre utenze, corrente, gas e internet. Gli esercizi commerciali sarebbero insufficienti ma è una scelta consapevole fatta nel 1994, al momento del mio insediamento alla presidenza del Consorzio».
Me la spieghi, per cortesia.
«Desidero, e con me anche la quasi totalità dei delegati e dei proprietari di unità immobiliari, che Marina di San Nicola resti un posto esclusivo, privato nel vero senso della parola per coloro che non sono consorziati se non per brevi periodi di affitto.
Quindi non permetteremo di costruire più nulla, bar, discoteche, negozi e case. È rimasto solo un piccolo lotto in Via Mercurio che stiamo cercando di comprare con il Consorzio per evitare che qualcun altro continui a costruire.
L’unico posto edificabile attualmente è l’uscita sull’Aurelia direzione Roma, sulla sinistra (dove stanno ultimamente completando la costruzione di alcune ville, ndr).
E comunque chiunque abbia voluto costruire dopo il 1994 ha dovuto pagare pro quota cash al Consorzio tutte le opere straordinarie dei 20 anni precedenti… Una bella somma!
Per quanto riguarda i negozi, poi, assistiamo a un fatto increscioso economicamente che è la stagionalità: di fatto le entrate maggiori, se non le uniche per i negozianti, avvengono nei due mesi e mezzo estivi. Quindi sarebbe inutile autorizzare altre aperture commerciali in territorio consortile».
Ricordo che c’erano dei campi da tennis fino al 2016…
«Sì, sono bruciati proprio in quell’anno e stiamo cercando di dare una soluzione, anche gratuita, al degrado attuale ma c’è una causa in corso…».
Roberto Tondinelli, altra questione è l’insonorizzazione dell’Aurelia…
«La Regione Lazio dice che non ha recepito la zonizzazione acustica (pratica di pertinenza dei tecnici comunali per certificare il troppo rumore per una zona residenziale, ndr) fatta dal Comune di Ladispoli e pertanto non possono stanziare i fondi per affidare l’incarico all’ANAS.
La stessa cosa dicono le Ferrovie che addirittura avevano previsto di installare i frangirumore nel triennio 2000 / 2003. Purtroppo per alcune cose occorre la politica e il Consorzio per scelta statutaria è apolitico e apartitico, non prevedendo partecipazioni “esterne” nel Consiglio d’amministrazione. Forse anche per questo il Consorzio ha lunga vita».
Che pensa che succederà dopo il 2027, anno in cui scadranno le concessioni per gli stabilimenti balneari?
«Non lo so, sinceramente, non è materia consortile. Al momento i rapporti sono limitati alla fornitura consortile di acqua e alla loro erogazione di piccoli contributi per le feste estive. Nei loro riguardi la nostra competenza si ferma prima del famoso “passo del finanziere”».
Qual è il futuro di Roberto Tondinelli e il futuro del Consorzio?
«Se ci sono io o ci sarà un altro non cambierà nulla. Dovrà solo avere l’amore per Marina di San Nicola. Comunque il Consorzio (direttore Roberto Turbitosi) non è amministrato da una sola persona ma da una squadra nutrita e competente.
L’edificio del Consorzio in Via della Luna sarà ceduto al Comune di Ladispoli quando cederemo anche le strade e l’acquedotto. Intanto andiamo avanti così fino al 2040, scadenza della Convenzione che, a mio parere, sarà rinnovata sicuramente.
Tra le novità ultime stiamo completando la costruzione di un campo di pikleball (sport che sta prendendo il posto del padel, ndr) presso il centro ricreativo, abbiamo previsto di impiantare alberature diverse per ogni viale e abbiamo approvato, in seno al CdA, il primo video contest: chiunque vorrà invierà foto e video di Marina di San Nicola sul tema “mare” e ad agosto il miglior lavoro sarà premiato da una giuria con a capo il famoso regista Gianfranco Bernabei.
Infine, nell’ambito della Biennale di Ladispoli, alcuni lavori saranno esposti nel Criptoportico di Marina di San Nicola».
A proposito di comunicazione, non pensa che sotto questo aspetto ci sia una carenza di flussi informativi?
«No, decisamente no, perché l’esigenza di maggior comunicazione contrasta con il principio statutario dell’esclusività dei destinatari: questi non possono e non devono essere che i soli consorziati.
Chiunque voglia avere più notizie sull’amministrazione del Consorzio può intraprendere due strade: o comunica alla reception il suo indirizzo email utile alla ricezione di informazioni o prende appuntamento con il sottoscritto: la porta è sempre aperta e sono ben accette tutte le critiche costruttive!».
Se dovesse fare uno spot per attrarre turisti, quali parole userebbe?
«Non lo voglio fare, siamo già troppi!».
“Un popolo si guida indicandogli un avvenire: un capo è un venditore di speranza” (Honoré de Balzac).
Qualche numero sul
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