
La Marcia degli Alberi: Rosario Sasso

Si è tenuto il 26 aprile scorso a Ladispoli un incontro informativo sulla decima edizione della “Marcia degli Alberi” che si terrà a novembre nella cittadina. A presiederlo Rosario Sasso, referente locale di “Salviamo il Paesaggio”, associazione senza fine di lucro organizzatrice dell’evento annuale.
La marcia rappresenta un evento emblematico e significativo che unisce la comunità in un abbraccio collettivo verso la natura e la sostenibilità. In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la distruzione degli ecosistemi sono al centro dell’attenzione globale, questa iniziativa si erge come un faro di speranza e azione concreta.
L’anno scorso la nona edizione della “Marcia degli Alberi” ha visto una partecipazione straordinaria, con centinaia di cittadini, giovani e adulti, riuniti per piantare nuovi alberi nelle aree urbane e periurbane di Ladispoli.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con diverse associazioni ambientaliste locali, scuole e istituzioni pubbliche, dimostrando come l’unione delle forze possa generare risultati tangibili per il nostro ambiente.
L’obiettivo principale della Marcia degli Alberi è sensibilizzare le persone
sull’importanza degli alberi non solo come fonti vitali di ossigeno, ma anche come baluardi nella lotta contro l’inquinamento atmosferico. Gli alberi svolgono un ruolo cruciale nel sequestro del carbonio, contribuendo a mitigare gli effetti dei gas serra nell’atmosfera. Inoltre, forniscono habitat essenziali per la fauna selvatica e migliorano la qualità della vita nelle aree urbane offrendo ombra e riducendo le temperature estreme.

Partecipare alla Marcia degli Alberi significa non solo contribuire fisicamente alla creazione di spazi verdi
ma anche impegnarsi mentalmente a cambiare il proprio approccio verso l’ambiente. Durante l’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di ascoltare esperti ambientali che hanno condiviso conoscenze su come ciascuno di noi possa fare la differenza nella propria vita quotidiana.
Dalla riduzione dei rifiuti al riciclo intelligente fino all’utilizzo consapevole delle risorse naturali: piccoli passi che possono portare a grandi cambiamenti. Un aspetto particolarmente commovente dell’iniziativa è stata la partecipazione attiva delle scuole locali.
I bambini hanno piantato alberelli con entusiasmo contagioso, sotto lo sguardo orgoglioso degli insegnanti e dei genitori.
Questo coinvolgimento delle nuove generazioni è cruciale: educare i più giovani a rispettare e proteggere il nostro pianeta significa garantire un futuro migliore per tutti noi.
Il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha sottolineato quanto sia fondamentale integrare eventi come la “Marcia degli Alberi” nella pianificazione urbana futura. “Ogni albero piantato oggi è un investimento nel nostro domani”, ha dichiarato il primo cittadino, confermando l’impegno dell’amministrazione a promuovere politiche eco-sostenibili.

Riassumendo, la Marcia degli Alberi non è solo una giornata dedicata alla piantagione di nuovi alberi
è un movimento che ispira azioni quotidiane più consapevoli. È una chiamata all’azione per proteggere il nostro pianeta attraverso gesti concreti che possono sembrare piccoli ma che si sommano in cambiamenti significativi.
Partecipare alla Marcia degli Alberi significa essere parte di una comunità determinata a fare la differenza, perché ogni passo conta quando si tratta del futuro del nostro pianeta. Rosario Sasso, il deus ex machina della manifestazione, ha dichiarato al Direttore Pino Riccardi: «L’evento sarà autogestito, ogni associazione – normalmente sono una quindicina – o classe di studenti o semplici cittadini compra un albero.
È un evento festoso perché si crea un piccolo corteo di adulti e bambini che, alberello in spalla, si snoda nel centro cittadino per giungere in un giardino pubblico dove piantare gli alberelli.
L’area è naturalmente concordata con il Comune di Ladispoli. In seguito un gruppo di volontari e cittadini se ne prendo cura per circa 3 anni perché è necessario assicurare alle pianticelle l’acqua nei mesi caldi e la necessaria cura per farle crescere in modo sano.
La quasi totalità degli alberi è costituita da alberi autoctoni, della macchia mediterranea quali querce, leccio, roverella, cerro, sughera, olivi, carrubi, corbezzolo, alloro, cipresso e mirto».
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