Un antico telefono a uso del cantoniere

Fra i tanti reperti ritrovati nell’antica casa cantoniera km45+180 della linea ferroviaria Roma-Civitavecchia, nei pressi di Marina di San Nicola, si è rinvenuto in un angolo della recinzione di muro a secco una colonnina di ferro con sportello piombato, la cui funzione era quella, presumibilmente, di seguire la movimentazione dei treni. Sulla base delle dichiarazioni del prof. Francesco Pietra, curatore del Museo della Tecnica Elettrica di Pavia, la prova della funzione di tale struttura è visibile in una antica tavola che riproduce quella stessa colonnina antica ritrovata nella casa cantoniera. La struttura in ferro è quindi una “cabina telefonica per i telefoni di servizio”, probabilmente in uso al cantoniere per le comunicazioni riguardanti gli scambi ferroviari, i servizi di manutenzione dei binari e le segnalazioni dei passaggi dei treni su quella linea ferroviaria per il tratto di competenza. Dentro la piccola edicola in cima alla colonnina c’era sicuramente un telefono che serviva per comunicare direttamente con la stazione ferroviaria principale.
L’antico telefono trova la sua naturale origine nell’invenzione di Alexander Graham Bell, (1847 – 1922),
che il 14 febbraio 1876 depositò ufficialmente l’invenzione originale, anticipando solo di poche ore un altro modello di Elisha Gray (1835 – 1901). Il particolare strumento per la riproduzione a distanza dei suoni della voce attraverso segnali elettrici, il 7 marzo 1876 ottenne quindi il riconoscimento come invenzione, sebbene l’Italia avesse fornito un contributo prezioso già quasi 25 anni prima con Innocenzo Manzetti e Antonio Meucci. In particolare, Meucci arrivò a elaborare la propria soluzione alla trasmissione vocale per via elettrica: partì da una casuale scoperta nel 1849 mentre si trovava a Cuba e, una volta trasferitosi a New York, iniziò a sperimentare in vari modi il suo “telettrofono”, arrivando a perfezionarlo verso metà degli anni ’60 del 1800.
La sua personale precaria situazione economica non gli permise tuttavia di rinnovare a lungo il suo brevetto provvisorio, che scadde alla fine del 1874 e, solo due anni dopo, Bell potè registrare a suo nome l’invenzione, iniziando a sperimentare l’uso della telefonia su scala pubblica.
Secondo le testimonianze di coloro che hanno abitato l’antica casa cantoniera di Marina di San Nicola fino agli anni ’60 del 1900, quell’antico telefono era l’unico mezzo di comunicazione fra il cantoniere con la stazione centrale di riferimento sulla linea ferroviaria. Tutta la movimentazione dei treni veniva monitorata con quella linea telefonica elettrica, così come venivano diffusi i messaggi di ritardo dei treni, e ogni altro problema sulla linea ferroviaria. Ironia della sorte, nell’epoca degli smartphone, dei cellulari satellitari, del wi-fi e della “fibra”, non è stato finora possibile, durante la ristrutturazione dell’antica casa cantoniera, allacciare la struttura alla rete fissa della linea telefonica urbana.
Elisa Maria Fiocca
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